Contrariamente a quello che si può pensare un binocolo va molto bene per iniziare; spesso è un oggetto presente nelle nostre case e perciò permette di avere già a disposizione uno strumento con cui intraprendere le prime osservazioni del cielo notturno. Nel caso di un nuovo acquisto, con la cifra di 250 Euro, benché siano presenti sul mercato dei telescopi (se si può parlare di telescopi...) a questo prezzo, conviene orientarsi decisamente su di un buon binocolo. Con questa cifra si possono comperare binocoli di BUONA qualità, mentre non si può dire altrettanto per i telescopi che risultano spesso di bassa qualità (se non pessima). La lavorazione industriale delle ottiche, che permette un abbassamento del prezzo senza alcun intervento umano nella lavorazione degli specchi, fa si, inoltre, che da un esemplare allí altro di telescopio vi possa essere una notevole diversità qualitativa. Meglio perciò un acquisto sicuro, con uno strumento buono anche se meno "potente".  Non dimentichiamo poi che un buon binocolo ci accompagnerà sempre nelle nostre osservazioni, anche quando in seguito passeremo ad uno strumento maggiore, mentre un telescopio da 250 Euro se non ci avrà fatto già passare la voglia di guardare il cielo, andrà a finire in soffitta...
Sui binocoli è presente una sigla che indica il diametro delle lenti e l' ingrandimento: 7x50, ad esempio, indica che il binocolo ha due lenti (obiettivi) da 50 mm ed un ingrandimento di 7 volte. Binocoli con cui iniziare possono essere il 7x50, l' 8x50, il 10x50. Sopra i 10 ingrandimenti si inizia a sentire il bisogno di un treppiede per tenere fermo il binocolo, che perciò non è più usabile a mano libera, mentre sopra i 50 mm di diametro delle lenti i prezzi iniziano a salire.
Per valutare la bontà ottica di un binocolo si possono effettuare tre prove.
La prima consiste nel guardare normalmente con il binocolo (non ha importanza il soggetto che si sta osservando), aggiustando la distanza interpupillare: l' immagine che vediamo alla fine deve essere contenuta in un unico cerchio, cioè i nostri occhi devono fondere assieme le due circolarità per formarne una sola. Non ci deve essere, con la distanza interpupillare giusta, uno sdoppiamento dell immagine.
La seconda prova va effettuata osservando un palo: esso deve sempre apparire diritto e non deve tendere ad incurvarsi mano a mano che lo si sposta dal centro verso il bordo del campo di vista.
Con la terza prova si guarda nel binocolo tenendolo distante dagli occhi tanto quanto lo permette il proprio braccio teso e rivolgendolo verso una parete bianca. All' interno degli oculari, dove noi appoggiamo l' occhio, vedremo le pupille d' uscita del binocolo: esse devono essere perfettamente circolari. Non devono avere delle smussature, né (e sarebbe il peggiore dei casi) risultare quadrate.