| Riviste recensite | 4 |
| Libri recensiti | 88 |
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Partiamo con la rivista della quale sono un fedele abbonato, oltre a possederne tutti i numeri. Per gli astrofili alle prime armi, ma anche per avere delle informazioni con il giusto approfondimento in tutti i vari campi dell' Astronomia (non solo quelli scientifici, ma anche quelli umanistici), è sicuramente la migliore nel suo genere. Una parte di essa è dedicata all' astronautica ed in ogni fascicolo si trova una prova di strumenti ottici-astronomici. Da un po' di tempo a questa parte Albino Carbognani pubblica una prova di software astronomici e Piero Bianucci ci regala due facciate di riflessioni, sempre molto argute, sull' Astronomia. |
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"Le Stelle", è nata un paio di anni fa dalla fuoriuscita del direttore Corrado Lamberti e credo anche di qualche collaboratore, dalla rivista "L' Astronomia". Il prestigio di Lamberti, unito all' impeccabilità degli articoli (molto approfonditi) le ha fatto conquistare subito una buona fetta di lettori. La lettura della rivista presuppone una certa conoscenza dell' Astronomia e perciò non è indicata ai principianti. Nota a margine: Le Stelle e Nuovo Orione appartengono allo stesso gruppo editoriale (ad oggi, 2008, sede e numero di telefono sono addirittura uguali...). Non sono certo due riviste l' una doppione dell' altra; spero perciò che all' editore non venga malauguratamente l' idea di sopprimerne una delle due, con la scusa che "due riviste di Astronomia son troppe".
Ulteriore nota a margine: purtroppo nel periodo marzo/aprile 2008, Lamberti ha lasciato la direzione per contrasti con l' editore. Un altro direttore si è avvicendato, staremo a vedere cosa succederà alla rivista che per il momento prosegue la sua pubblicazione mensile. |
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Qualche scossone la rivista lo ha sicuramente ricevuto con la predita dello storico direttore, come accennato sopra. Rimane il giornale per antonomasia dell' astronomia italiana e prosegue, nonostante tutto, il suo cammino. Al pari de "Le Stelle", anche lei non è certo per astrofili alle prime armi.
Nel corso del 2008 la rivista zoppica molto con uscite poco regolari e numeri bimensili. Brutto segno. |
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Coelum come difficoltà di lettura si situa, a mio avviso, tra Nuovo Orione e gli altri due giornali. Nel periodo in cui l' acquistavo dava molto spazio a superlative foto di oggetti astronomici, realizzate però con strumentazioni non certo alla portata di tutti. Il perenne ritardo con cui anni fa usciva in edicola (che penso abbia adesso risolto) ha portato ad una certa disaffezione da parte di alcuni lettori, me compreso. Buona comunque la qualità degli articoli. |
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PETER LANCASTER BROWN
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Il mio primo libro di Astronomia. Che dire? Prendendolo in mano dopo anni che era sullo scaffale, viene un po' di nostalgia per quei periodi di scoperte sull' Astronomia, quando ancora si usavano solo ed esclusivamente i libri. Non c' era Internet e tutto andava un po' più lento, i cieli erano (tanto) più bui e le osservazioni le potevo fare da dietro casa... Ha avuto molte ristampe successive, almeno fino al 1991, e per iniziare a suo tempo mi è stato indispensabile. E' il libro che mi ha fatto capire come si staziona un telescopio equatoriale (il mio 114 Newton), che mi ha insegnato le costellazioni del cielo, i nomi delle stelle e mi ha fatto conoscere la mitologia. Nella parte finale ho trovato la "posizione dei pianeti dal 1971 al 1980"(!!!); inevitabile andare a vedere come erano schierati in settembre di trent' anni fa, nel 1975: Mercurio, Venere e Marte erano all' incirca nelle stesse costellazioni di adesso. Giove e Saturno, invece, splendevano il primo nella costellazione dei Pesci ed il secondo in quella dei Gemelli: un Autunno/Inverno sicuramente all' insegna dei due giganti. Non avevo ancora iniziato ad osservare il cielo in quell' anno: il telescopio arrivò l' anno successivo, a Natale. Questo libro me lo regalarono l' anno dopo, nel 1977. |
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ENRICO MEDI
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Mi ricordo di questo libro, quando ero bambino; mi domando se è nato dallo sfogliarlo e risfogliarlo il mio guardare in cielo. Probabilmente il primo libro italiano con le foto delle prime missioni lunari riprodotte in maniera superlativa. Le bellissime foto della Luna ed uno stile di scrittura impeccabile ne fanno ancora oggi un' opera godibile nella lettura. Due parole sull' autore, Enrico Medi. Si laureò sotto Enrico Fermi con la prima tesi al mondo sul neutrone e fu il primo ad ipotizzare delle fasce ionizzanti nell' alta atmosfera, ma il regime di allora non prese in considerazione lo studio. Chissà, forse se le cose fossero andate diversamente, adesso avremmo le "fasce di Medi - Van Allen". Il 21 luglio 1969 era negli studi Rai, a spiegare agli italiani incollati ai televisori la parte prettamente scientifica del viaggio verso la Luna. |
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AUTORI VARI a cura di LIVIO GRATTON
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Qualche anno dopo il libro di Lancaster Brown, arrivò in casa quest' altro tomo di Astronomia. Già, era un po' troppo difficile per me, ma aveva delle splendide foto, soprattutto di telescopi. Curato nel suo insieme da Gratton ogni capitolo fu redatto da un astronomo. Nelle foto dei 17 autori si riconoscono, tra gli altri, la Hack, Giacconi, Ruffini, Bergmann ed un giovane Barbieri. Proprio di quest' ultimo è il capitolo che per me è sempre stato più interessante, "I grandi telescopi ottici". Allora ancora si parlava del 3,5 metri di Toppo di Castelgrande, con un punto di domanda accanto all' anno di completamento (1980). Erano ancora al di là da venire le nuove tecnologie di costruzione dei grandi specchi: sotto ad una foto della cupola del telescopio da 6 metri russo, Barbieri commenta "...è il maggiore del mondo, con ogni probabilità in via definitiva". |
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AMILCARE GIOVANDITTO
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Terzo libro di Astronomia ad entrare in casa. E' un buon libro anche se con poche fotografie, ma forse a quel tempo non ce ne erano molte come ora. Tutto dedicato ai pianeti ed ai corpi minori del Sistema Solare, ho trovato molto curioso il fatto che l' autore parli anche di Vulcano in un modo che lascia il dubbio sulla sua esistenza. |
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H. YOUNG, B. SILCOCK, P. DUNN
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Termino questa brevissima parte "storica" dei miei libri di astronomia, con questo volume di astronautica (bè, quasi...). Non ricordo quando arrivò in casa nostra, ma l' ho letto per la prima volta solo qualche anno fa. I tre autori sono giornalisti e raccontano un' altra Luna. Quella dei senatori degli Stati Uniti negli anni '60 e dei personaggi che gli ruotavano attorno più o meno poco raccomandabili (sia i primi, che i secondi), del presidente Kennedy e di questa grande torta che era la parte economica del progetto Apollo da spartire tra tutti. Nelle pagine del libro si scopre il perchè sia nato il centro di controllo di Huston, quando già c' era Cape Canaveral in Florida, le negligenze dietro alle morti degli astronauti Grissom, White e Chaffee e tante altre piccole e grandi cose. Un libro sicuramente "diverso", ma che fa tornare con i piedi per terra: dietro alla facciata scientifica della corsa alla Luna, c' erano (inevitabilmente?) degli interessi economici e personali enormi. |
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TERENCE DICKINSON
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Un bellissimo libro per iniziare a muovere i primi passi nell' Astronomia. Facendo un raffronto con quello di Peter Lancaster Brown ne esce, a mio modo di vedere, vincitore (tenendo però anche presente che sto paragonando due stampe con più di quindici anni di differenza). L' astrofilo alle prime armi viene condotto per mano in un breve viaggio all' interno dell' universo e degli oggetti del cielo, con una guida ragionata sull' acquisto del telescopio e sugli strumenti ottici in generale. Quattro splendide cartine (una per stagione) insegnano ad orientarsi in cielo prendendo dei riferimenti nelle varie costellazioni. Tante altre piccole cose lo rendono un libro molto interessante per i principianti. |
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JOHN SANFORD
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Questo è il libro che porto con me, assieme ad un atlante del cielo, ad ogni uscita con il telescopio. Forse, come praticità d' uso ce ne sono di migliori, ma ci sono ormai affezionato. Raccoglie nelle sue pagine tutte le costellazioni (circa due facciate per ciascuna) con una cartina, l' elenco delle stelle e degli oggetti più interessanti ed una buona descrizione di parecchi di essi soprattutto da un punto di vista prettamente osservativo. E' un libro che ha il pregio di essere scritto bene e che proprio per questo fa nascere il desiderio di andare a cercare gli oggetti di cui parla l' autore. I difetti invece sono essenzialmente tre: l' elenco delle costellazioni è alfabetico, cosa comoda, ma il nome è riportato in latino, cosa scomoda. Alcune costellazioni poi sono raggruppate con altre e ciò crea un po' di confusione se le si va a cercare direttamente, dovendo alla fine passare dall' indice per trovarle. Infine, la fotografia della costellazione (presente assieme alla carta celeste) è completamente inutilizzabile: la figura non si riesce mai a distinguere. L' idea era buona, ma è stata mal realizzata. |
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IL LIBRO DEI TELESCOPI
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Walter Ferreri è il direttore della rivista Nuovo Orione e lavora all' Osservatorio Astronomico di Torino. Ottimo divulgatore e gran conoscitore dei telescopi. - Il libro sugli strumenti ottici è molto bello, sia nella parte storica che in quella prettamente tecnica. Rifrattori e riflettori vengono tutti passati al setaccio, con foto e disegni. Non mancano poi capitoli sui vari sistemi ottici, sugli accessori, sui telescopi professionali, sulle montature e tante altre cose compresa l' autoscostruzione di un telescopio. Se l' ultima ristampa è quella del 1995 la parte dedicata ai grandi telescopi ottici risulterà datata. E' un libro secondo me che dovrebbe essere presente nello scaffale dell' astrofilo. - Pur non praticando astrofotografia a suo tempo ho acquistato anche il libro "Fotografia Astronomica". Dando una occhiata ad Internet sembra che l' ultima ristampa sia del 1997. Il libro è comunque interessante per chi ama la pellicola e sicuramente si comprende bene quanto sia difficile e quanta pazienza ed esperienza serva per l' astrofotografia. E' leggendo questo libro che mi è passata del tutto la voglia di praticarla... |
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FOTOGRAFIA ASTRONOMICA
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IAN RIDPATH
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Il lato "umanistico" dell' Astronomia. Un libro importante per ogni astrofilo: tutte (o quasi) le varie storie mitologiche che stanno dietro alle nostre costellazioni. Ma è interessante anche la prima parte, dove Ridpath rivela la storia delle costellazioni e di quei pochi fortunati che hanno potuto "inventare" una costellazione sopravvissuta poi alle prove del tempo. E nonostante le costellazioni dell' emisfero sud non abbiano mitologia, Ian riesce a descriverle ugualmente raccontando, seppur brevemente, della loro scoperta e dei loro inventori. Purtroppo questo volume è diventato introvabile e l' unica maniera rimasta per leggerlo è noleggiarlo in biblioteca. |
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a cura di MICHAEL HOSKIN
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Quattro libri di storia dell' Astronomia. Trovo che l' argomento sia veramente interessante. Leggere come i grandi astronomi del passato, con pochi mezzi e molta intelligenza, abbiano fatto delle scoperte incredibili, ma anche di quanti piccoli e grandi errori (inevitabili nella scienza) abbiano costellato la ricerca astronomica, è una cosa che mi è sempre piaciuta. Fatta questa premessa devo però costatare che nessuno di questi libri mi ha entusiasmato. Parlo a riguardo del modo di scrivere degli autori, non dell' argomento. Certo, non tutti possono essere dei Simon Singh, ma mi aspettavo qualche cosa di più da ciascuno di essi. "Storia dell' Astronomia di Cambridge" è un "riassunto" dei sette volumi della History of Astronomy della Cambridge Univerity Press diretta dallo stesso Hoskin. Si distingue invece dagli altri il libro di Francescato, perché espone in ordine cronologico non gli avvenimenti, ma i protagonisti dell' Astronomia. Comodo per sapere al volo la vita, le idee, e le scoperte fatte dai vari astronomi. |
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MARIO RIGUTTI
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FERRUCCIO FRANCESCATO
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CONRAD A. BHOM
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GIULIO ROMANO
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Ecco un bel libro di storia. L' astronomia degli antichi popoli nord americani. Semplicemente un libro da leggere. |
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VI RACCONTO L' ASTRONOMIA
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Due libri di Margherita Hack. Devo essere sincero, ma il primo (Vi racconto l' Astronomia), mi ha un po' deluso. Forse perchè non è altro che una passeggiata dal Sole fino ai confini dell' Universo, passando per pianeti, nebulose e galassie, con argomenti molto "classici". Sarà sicuramente un' ottima lettura per chi si è appena avvicinato all' Astronomia, ma per chi ne sa già qualche cosa non aggiunge niente di nuovo. Molto diverso il secondo. La Hack, si sa, è una grande divulgatrice e qui non fa altro che divulgare se stessa con questa autobiografia molto spumeggiante. Piacevole da leggere, con aneddoti, curiosità ed interessanti riferimenti all' Astronomia del dopoguerra. |
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L' AMICA DELLE STELLE
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JOACHIM HERRMANN
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Involontariamente possiedo due copie di questo libro, la seconda è una ristampa più recente. E' un bel librettone di piccolo formato dove c' è scritto un po' di tutto sull' Astronomia. Quando si ha bisogno di qualche dato al volo o di qualche nozione, si è sicuri che su questo trattato si troveranno sicuramente (quasi) tutte le risposte. |
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WALTER RIVA
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Mi è piaciuto molto leggere questo libro. 120 pagine molto stringate di storia dell' Universo. Alla fine, molto belli, due capitoletti pro e contro il Big Bang. |
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COLIN A. RONAN
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Un libro che parla di spazio/tempo, di fisica dell' atomo, di pianeti, di stringhe; ogni due pagine un argomento. In definitiva non mi ha elettrizzato. Magari ad una seconda lettura potrebbe risultare migliore. |
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MICHAEL ROWAN-ROBINSON
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L' autore ha scelto ventun argomenti astronomici che costituiscono i capitoli del libro. L' operazione è molto positiva, soprattutto perchè Rowan ha affiancato allo scritto tante foto ed anche delle piacevoli pillole di poesie e prose di poeti e scrittori famosi inerenti il cielo. Un bel libro. |
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PIERO BIANUCCI
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Bianucci è un gran divulgatore ed un gran scrittore e questo libro, se mai ce ne fosse bisogno, ne è una lampante prova. Gli argomenti si susseguono con molta armonia ed è interessantissima la parte dedicata agli "ingredienti" del corpo umano. Il costo della materia prima per fare un uomo è veramente esiguo... |
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AUTORI VARI - OSSERVATORIO DI TORINO
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Questo è un libro realizzato per la regione Piemonte e la Protezione Civile sul rischio asteroidi da parte dell' Osservatorio Astronomico di Torino, uno dei centri più importante per lo studio di questi corpi. Il libro è quanto di meglio si possa leggere sugli asteroidi e sui rischi di impatto. Di Martino, Zappalà e gli altri hanno realizzato un volume preziosissimo. Purtroppo non credo sia in commercio, e probabilmente per averlo si può solo richiederlo alla Regione Piemonte. |
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SABINO MAFFEO S.J.
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Tra i libri più belli che ho letto c' è questo. E' stata veramente una sorpresa leggere della specola vaticana, dei lavori svolti da essa e dei nove papi (adesso dieci) che l' hanno sempre sostenuta. Ed è proprio la parte storica, che occupa una buona parte del libro, quella che più mi è piaciuta. Altri capitoli sono dedicati all' attività scientifica, agli strumenti vecchi e nuovi ed alle relazioni pubbliche. A chiusura del libro, 99 fotografie raccontano per immagini la storia della specola. Un ottimo libro che consiglio di leggere. |
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FRANCO FORESTA MARTIN
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Foresta Martin, tra i fondatori dell' UAI, conduce gli astrofili del tempo, primi anni 90, ad usare il telescopio come un laboratorio di ricerca, fornendo molti spunti e spiegazioni: osservare e fotografare le regioni della Luna inesplorate, registrare l' attività solare, cronometrare le eclissi dei satelliti di Giove e tante altre proposte stimolanti che potrebbero essere interessanti tutt' ora sia per imparare a padroneggiare e conoscere i limiti del proprio strumento, sia soprattutto per crearsi un metodo di lavoro ed imparare così a fare ricerca, acquistando nel frattempo un po' di esperienza. A chiusura del libro vi sono i listati in Basic di alcuni programmi: che tenerezza rivedere dopo tanto tempo le istruzioni goto, gosub, rem che si usavano negli anni 80... E' un ottimo libro per chi non si accontenta di usare il telescopio solamente per osservare. Sarebbe interessante sapere se sono uscite delle ristampe successive più aggiornate. |
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JEAN MEEUS
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L' edizione italiana è curata da Salvo De Meis, una abbinamento di autori eccezionale nel campo del calcolo astronomico. Il libro è fedele a quanto riportato dal titolo: formule su formule con spiegazioni ed esempi. Ci sono ben 43 capitoletti di vari argomenti in cui cercare le formule di cui si può avere bisogno. |
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PAOLO CANDY
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Un libro che oltre a parlare della notte, racconta anche l' altra metà del cielo, facendoci riscoprire quei fenomeni che di giorno ci passano sotto gli occhi (e sopra la testa) quasi inosservati. Ed ecco che temporali, arcobaleni, aloni, scintillazioni stellari, librazioni lunari e tante altre manifestazioni del cielo, vengono svelate ad una ad una con l' aiuto di una ricca serie di fotografie ed immagini. Per non dare più per scontata neanche la bellezza di una nuvola. |
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Bryce DeWitt
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Tre libretti che riunisco perchè facenti parte della stessa collana. I primi due sono in pratica delle autobiografie. DeWitt è noto per l' equazione Wheeler-DeWitt, della quale ne racconta il curioso ambiente in cui è stata "creata" (passatemi il termine). DeWitt si sofferma inoltre sulle amicizie con altri grandi fisici ed anche, in un capitoletto, dei suoi rapporti con l' Italia. Mi sono un po' perso nelle parti in cui viene trattato qualche aspetto prettamente di fisica, ma a parte questo il libretto è leggibile. Nell' altro libro, Paresce, nipote di Guglielmo Marconi (parentela che ha sempre tenuto nascosta per non incorrere in favoritismi), ci racconta i suoi studi, i lavori all' H.S.T. ed al V.L.T., ma anche i metodi di ricerca e di insegnamento scientifico statunitense così diversi da quelli italiani sempre più legati al prestigio personale anzichè all' obbiettivo finale. Una bella critica alla nostra ricerca fra l' altro sempre più affossata. Ne "Il giro del mondo in 80 minuti" (riferito al fatto che lo Shuttle, come anche la Stazione Spaziale compiono un' orbita completa attorno alla Terra tra gli 80 e 90 minuti), Guidoni descrive la sua esperienza di astronauta, la preparazione alla sua prima missione, il lancio e gli esperimenti in orbita. Un libretto che ho letto con molto piacere. Tra i tre, a quest' ultimo la mia preferenza, seguito da quello di Paresce. |
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FRANCESCO PARESCE
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UMBERTO GUIDONI
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L' ULTIMO TEOREMA DI FERMAT
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Simon Singh è uno straordinario divulgatore. Questi suoi tre scritti sono tra i libri più belli e scorrevoli che abbia mai letto. - "L' Ultimo Teorema di Fermat" è una avvincente lettura alla ricerca, attraverso la storia ed i suoi grandi matematici, della risoluzione del teorema, avvenuta poi a metà degli anni 90 per merito di Andrew Wiles; il teorema è straordinario nella sua semplicità ed allo stesso tempo incredibile nella complessità della sua risoluzione. Qualche accenno di matematica, ma il libro è leggibile da chiunque. - "Codici e segreti" racconta la storia della crittografia e della continua gara tra cifratori e decifratori. Dalla semplice crittografia per spostamento, alla macchina tedesca Enigma della seconda guerra mondiale scardinata dagli inglesi, passando per Maria Stuarda ed il suo codice decriptato e tanti altri aneddoti e curiosità (come, ad esempio, il dialetto di una tribù indiana usato come codice segreto), arrivando fino ai giorni nostri e, a quanto pare, agli inattaccabili ultimi sistemi crittografici. Libro scorrevole e piacevolissimo. - "Big Bang" è il più bel libro che abbia mai letto. Scritto quasi come una specie di thriller alla ricerca delle prove a sostegno della teoria del Big Bang, partendo dalle prime concezioni dell' Universo fino alla scoperta della Radiazione Cosmica di fondo e, successivamente, alle sue fluttuazioni. Non saprei cosa altro dire su questo straordinario volume se non di acquistarlo e leggerlo tutto d' un fiato. |
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CODICI E SEGRETI
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BIG BANG
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ANTONIO LO CAMPO
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Ecco un po' di libri di astronautica (ma non sono gli unici recensiti). A prima vista, dai titoli, sembrerebbe che alcuni libri siano dei doppioni l' uno dell' altro, ma in realtà si complementano a vicenda senza sovrapporsi. Vediamoli in dettaglio.
- Il libro di Lo Campo rispecchia fedelmente il titolo: una "Storia dell' Astronautica" con date e protagonisti. Ha il difetto, per me grave, di qualche errore di sintassi ed ortografico; quasi incredibile in un libro pubblicato.
Penso che Caprara sia lo scrittore italiano, anzi lo Scrittore (con la "S" maiuscola) per eccellenza dell' Astronautica. Libri sempre piacevoli da leggere, scritti bene e con tante foto. |
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ENRICO GRASSANI
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FRANCESCO MALERBA
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SIMONETTA DI PIPPO
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P. BONO - K. GATLAND
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G. CAPRARA
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G. CAPRARA - G. REIBALDI
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G. CAPRARA - L. MINNA
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G. CAPRARA
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GIOVANNI CAPRARA
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Un altro libro di Caprara, non di astronautica. In ordine cronologico la storia delle più importanti scoperte scientifiche, partendo dalle selci scheggiate preistoriche fino alla clonazione degli anni 90. Agile e veloce nella consultazione il libro è molto interessante nel ricordare quante ed innumerevoli sono state le conquiste dell' uomo in campo scientifico. |
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a cura di MARC ABRAHAMS
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Il libro di scienza più spassoso che abbia mai letto. Abrahams è il fondatore degli Annals of improbable research (AIR) e del premio Ig-Nobel (Ignobile...). Una rivista ed un premio dedicati alle ricerche più insulse e che per questo non devono essere assolutamente riprodotte. La cerimonia degli Ig-Nobel si tiene alla Harvard University. A consegnare il riconoscimento (a chi lo accetta sportivamente) sono golardicamente presenti tanti autentici premi Nobel che vengono coinvolti o che preparano di loro spontanea volontà siparietti teatrali, poemi o conferenze semiserie. Il libro si legge con assoluto divertimento dalla prima all' ultima pagina ed ha il pregio di scalfire un po' lo stereotipo dello scienziato austero e solitario. Unico neo la pessima qualità di stampa delle foto. |
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JEREMY BERNSTEIN
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Ecco una bella biografia (ma non solo) di Einstein. Bella perchè Bernstein, fisico e divulgatore, parte da suoi primi contatti con la teoria della relatività per arrivare poi a delineare la vita, ma soprattutto le geniali intuizioni, del grande scienziato. Un libro che ho letto con molto piacere. |
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ANDREA FROVA
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Accomuno questi sei libri, perchè sono simili come impostazione: domande e risposte su varie curiosità di fisica (e non solo). - I due di Andrea Frova sono a botta e risposta, divisi per argomenti, molto immediati. - Il libro di Wolke tratta di argomenti prettamente fisici, in maniera semplice e divertente con anche l' "angolo del pignolo" per un ulteriore approfondimento. - Schwarcz tiene un rubrica di chimica in una radio statunitense ed il suo libro è il più bello tra quelli di questa sezione: nella prima parte si dedica alla chimica in cucina (quante cose ho scoperto sugli alimenti), poi passa a vari argomenti chimici ma sempre tutti argutamente interessanti (cosa hanno in comune il plexiglass e la catarrata? e Fritz Haber, premio Nobel per la chimica del 1918, è da considerarsi più un diavolo o più un santo?). - Il libro di Caprara è invece di impostazione più astronomico-fisico, anch' esso piacevole da leggere. - "Gli spinaci sono ricchi di ferro", sfata luoghi comuni nella scienza riguardanti l' uomo: dal quesito del titolo, al sonno, all' influenza e tante altre cose. |
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ANDREA FROVA
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ROBERT L. WOLKE
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JOE SCHWARCZ
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G. CAPRARA - L. BELLONI
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JEAN-FRANCOIS BOUVET
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STEPHEN WEBB
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Enrico Fermi durante una cena saltò fuori con questa domanda: "Ma dove sono tutti quanti?"; nacque così il paradosso di Fermi ben espresso dal titolo del libro, nel quale sono descritte cinquanta (sì, proprio cinquanta) soluzioni al paradosso. Non posso dire che sia un libro facile, benchè abbia letto delle recensioni in tal senso. Non lo è affatto ed ho faticato a finirlo, ma non per l' argomento in sè, ma per i numerosi ragionamenti, confutazioni e critiche che stanno alla base di ciascuna soluzione. E' però un libro interessante, nel quale si troverà sicuramente anche la propria personale idea sull' argomento. Anche la classica risoluzione "distanze troppo elevate" viene analizzata in un capitoletto e da quanto ne emerge non è poi così scontata. |
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MIKE GOLDSMITH
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Questi libri fanno parte di una collana dal titolo "Morto che parla", il che è tutto un programma. Difatti sono tre libri spassosissimi, ricchi di humor e con diversi disegni altrettanto divertenti. Anche se rivolti ai giovani lettori, la lettura è gustosissima anche per i meno giovani. E così in quello di Einstein, il migliore dei tre secondo me, vengono spiegate le due teorie della relatività (finalmente in maniera comprensibile), ed in quello di Newton si parla di calcolo infinitesimale, di gravità e di colori. Insomma si ride, ma sono scientificamente ineccepibili. |
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KJARTAN POSKITT
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MICHAEL COX
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GUIDO CAROSELLI
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Noi astrofili dipendiamo dalle previsioni del tempo più dei vacanzieri ferragostani. E siccome le previsioni del tempo parlano sempre della giornata, ma poche volte della nottata, ci dobbiamo arrabattare ad indovinare come sarà il tempo durante la notte, prendendo le previsioni del pomeriggio e quelle del mattino seguente. Questi tre libretti non insegnano a farsi le previsioni "in casa", ma parlano del tempo ognuno a suo modo. - Caroselli si intrattiene più sul rapporto tra tempo e salute e sulle influenze di quest' ultimo sulla nostra vita quotidiana. - Altro volto noto delle previsioni del tempo Rai, il libro di Morico è il più meteorologico dei tre. In maniera semplice e divulgativa ci spiega la pioggia, i fulmini, le maree, i venti e tutto quello che concorre a fare la meteorologia. L' autore poi descrive anche il tempo nei dodici mesi dell' anno. Molto piacevole da leggere. - Nel settembre del 1900 un tifone violentissimo rase al suolo la cittadina di Galveston. Gli errori di valutazione del capo metereologo della città, Isaac Cline, ma anche della meteorologia di allora, provocarono la morte di almeno 6.000 persone. Scritto come un romanzo, il libro è frutto di una lunga ricerca da parte dell' autore sui documenti ed i carteggi dell' epoca. |
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MASSIMO MORICO
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ERIK LARSON
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EMILE BIEMONT
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Un libro "full immersion" nei calendari delle varie civiltà, con un po' di storia. Purtroppo è un libro che non mi è piaciuto più di tanto. Sviscera talmente gli argomenti che mi sono perso più di una volta nella sua lettura. Mi aspettavo probabilmente un libro diverso su di un argomento per me interessante. |
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GINO SEGRE'
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Non pensavo si potesse scrivere un libro così piacevole con un argomento come la temperatura. Segrè, nipote del premio Nobel, lega tra loro l' uomo, gli animali, la storia della Terra, ed altri argomenti con la temperatura come unico filo conduttore. Purtroppo il libro è "rovinato" da un prezzo di copertina esageratamente alto; non lo posso pertanto consigliare, non a questo prezzo. E poi si lamentano che la gente fotocopia i libri... |
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GIULIO MAGLI
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Settembre 2006
Se volte leggere uno straordinario libro eccolo qui. L' acquisto vale sia per l' argomento (libri di Archeoastronomia non si trovano tanto facilmente)(perlomeno fatti bene...), sia per il modo di scrivere dell' autore: ironicamente pungente e con un modo molto diretto e personale di rivolgersi al lettore. Insomma un libro che mi è piaciuto molto. Per leggerlo, credo sia meglio avere una minima conoscenza della astronomia, anche se è presente una apposita appendice che aiuta il lettore meno avezzo a certi termini. Due o tre piccole sviste che ho trovato nel testo non pregiudicano comunque la lettura di questo bellissimo volume. |
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PIERO BIANUCCI
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Febbraio 2007
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Ottimo libro per iniziare a prendere confidenza con il cielo stellato. Ed è un libro di Bianucci, perciò scritto come si deve. Accanto alla parte dedicata al cielo c' è però una parte dedicata all' universo ed all' Astronomia in generale. Il "però" è dovuto al fatto che essa è purtroppo molto datata. Non solo, ma ho l' impressione che questa seconda edizione del 1997 sia ben poco aggiornata per quelle che erano le scoperte e conoscenze di quel periodo e per alcune cose sia addirittura rimasta ferma alla prima edizione del decennio precedente. Da acquistare perciò per la parte dedicata al cielo, da lasciar perdere per il resto. Sicuramente una completa e reale revisione del libro ne farebbe veramente una chicca nel panorama dei libri per muovere i primi passi nell' Astronomia; continuare a ristamparlo così come è (come pare faccia l' editore dalle note interne), lo allontana sempre di più dal suo obbiettivo di educazione al cielo. |
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PIERO BIANUCCI
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Marzo 2007
Altro libro di Bianucci. Gran bel libro, tra i più belli che ho letto dedicati alla divulgazione. Bianucci sa proprio raccontare le cose, farle piacere, far ragionare, incuriosire. In questo libro si parla, ovviamente, di Astronomia, ma spaziando tra tanti sotto argomenti tutti legati tra loro da un filo conduttore che chiamerei "narrazione". Mi accorgo che è quasi difficile recensire questo libro, perchè solo leggendolo si capisce la forza divulgativa (e la straordinaria cultura, non solo scientifica) di Bianucci. Legandomi a ciò che ho scritto nell' introduzione di questa pagina dedicata ai libri ed anche a quanto scritto nella recensione precedente, devo sinceramente ammettere che è un peccato che questo libro, con il passare degli anni diventi "scientificamente" sorpassato, tanto è stato piacevole leggerlo. Mi auguro vivamente che la casa editrice e l' autore non lo ripubblichino solo come ristampa, ma aggiornandolo di volta in volta. |
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RICHARD PANEK
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Maggio 2007
Questo libro non mi è piaciuto più di tanto. Parte del libro è dedicato agli inizi del telescopio, con Galileo, Hevelius e poi Herschel e, benché corredato di opinioni (opinabili) dell' autore, risulterebbe anche interessante, ma l' altra parte è un mescolamento di astronomia, scoperte e telescopi. Non aiuta neanche lo stile di scittura che me lo ha fatto apparire "mal raccontato". |
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UMBERTO GUIDONI
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Luglio 2007
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Altro libro di Guidoni. Molto interessante per i primi tre quarti e un po' meno per l' ultimo quarto. Non è il primo libro che leggo (non solo di scienze) dove c' è una netta divisione tra la parte biografica e quella opinionistica. Così ad una prima parte molto frizzante con racconti ed annedoti sul "lavoro" di astronauta (che va a completare il primo libro "Il giro del mondo in 80 minuti"), ne segue una seconda zeppa di opinioni sparse che non ho apprezzato (non le opinioni, ma questo tipo di divisione). Comunque da leggere. |
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J. LOWELL - J. KLUGHER
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Ottobre 2007
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Più o meno in concomitanza con l' uscita in Italia della nuova versione in DVD del film di Ron Howard, è stato tradotto anche il libro di Jim Lowell, comandante dell' Apollo 13; da qui la copertina del libro che non c' entra più di tanto. A parte queste scelte di marketing, il libro è stupendo ovviamente. Lowell ripercorre tutto quello che accadde in quei giorni di "naufragio spaziale", corredandolo anche di foto interessanti. Altrettanto interessante la parte finale dove una minuziosa indagine della Nasa riuscì a risalire alla serie di cause che portarono all' esplosione di un serbatoio del modulo di servizio. Purtroppo il libro mi risulta ormai fuori commercio. |
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DAVID WHITEHOUSE
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Ottobre 2007
Il Sole non è il mio argomento preferito di Astronomia, non so per quale motivo. Ho acquistato questo libro proprio per colmare le lacune sull'argomento. Ho trovato, con grande sorpresa, un libro scritto bene, di facile lettura e molto comprensibile. Il Sole è analizzato proprio a 360 gradi, dalla mitologia alla fisica. Continua comunque a non essere uno degli argomenti che prediligo, ma almeno ne so qualche cosa di più... |
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ACHILLE e G. BATTISTA JUDICA CORDIGLIA
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Novembre 2007
Ho impiegato solo due giorni a leggere questo libro, perchè lo si divora letteralmente. Ha dell' incredibile vedere cosa sono riusciti a fare i fratelli Judica Cordiglia tra la fine degli anni 50 e 60 del secolo scorso con antenne e ricevitori quasi fatti in casa. Alla fine rimane un po' di amarezza pensando a quei cosmonauti russi inviati, forse un po' troppo alla leggera, in quello spazio dal quale non hanno fatto più ritorno e che ancora aspettano un riconoscimento ufficiale delle loro imprese. Però... Devo dire, a onor del vero, che il libro non parla mai di "complotti" o cose del genere, ma dopo un po' di giorni che l' ho letto ci sono due cose che mi girano per la testa. La prima è che, da quanto mi par di capire, l' Urss dava notizia delle missioni quando l' Astronauta o il veicolo erano già in orbita e mi domandavo come mai di queste missioni non andate a buon fine l' Urss non dette mai notizia del lancio, quasi a sapere a priori che la missione non si sarebbe conclusa felicemente. La seconda cosa è molto più semplice: si sa che un segreto è già difficile mantenerlo tra due persone, ma quando, in situazioni come queste, sono coinvolte centinaia se non migliaia di persone, come è possibile fare in modo che tutto rimanga nel riserbo più assoluto? Capisco lo spettro della deportazione in Siberia, ma a tutt' oggi mi pare non sia ancora trapelato alcunchè. Un bel libro, ma il tarlo "tarla"... |
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ANTONIO LO CAMPO
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Dicembre 2007
A parte qualche refuso tipografico, questo è un piacevolissimo libro che racconta il ritorno sulla Luna dopo la brutta avventura dell' Apollo 13. Le attese erano molte ed un ulteriore fallimento non era previsto. Andò bene anche se con qualche intoppo che fortunatamente non compromise la missione. Il libro si legge con piacere e spazia dalla biografia dei tre astronauti prima e dopo il viaggio, nonchè ovviamente un ampio resoconto della missione. Molto completo, soprattuto considerando l' anno in cui è stato scritto (1996) periodo in cui le informazioni non erano così facilmente reperibili come adesso. Sarebbe bello che l' autore potesse realizzare dei volumetti simili riguardanti anche le altre sei missioni lunari che vedrei bene come fascicoli abbinati a qualche quotidiano o a qualche mensile scientifico, tanto per non perdere la memoria di questi straordinari ed unici viaggi a 400.000 km dalla Terra. |
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GIOVANNI CAPRARA
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Maggio 2008
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In occasione dei cinquant' anni del lancio dello Sputnik, Caprara ci regala un altro bellissimo libro. Ovviamente parla di spazio, di conquista dello spazio. Non so quanti libri abbia scritto Caprara, ma anche in questo riesce a non ripetersi, nonostante l' argomento sia sempre l' Astronautica. Tante notizie, tante foto come sempre ben stampate. E non si parla solo delle agenzie spaziali europee, statunitensi o russe (facile sarebbe), ma troviamo anche molte (per me nuove) notizie sulla missilistica cinese, indiana, giapponese e perfino un breve accenno a quella brasiliana. Io però se non ci trovo un difetto non sono contento (...): siccome leggo molto stando a letto, ho trovato scomodo questo libro per via del peso. Lì per lì non ci si fa caso, ma 1,892 kg sono un po' scomodi. E' un libro da leggere stando seduti appoggiandolo al tavolo (che piaga che sono, lo so...). Questo libro ha uno sponsor occulto, è la Thales Alenia Spazio che viene nominata di continuo. Scherzo ovviamente, daltronde è un colosso del settore spaziale con un 33% (mi risulta) di partecipazione italiana, una decina di siti industriali in quattro paesi europei e più di settemila dipendenti. Un po' difficile non nominarla... |
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ROBERTO BUONANNO
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Agosto 2008
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Che bel libro! Anzi che bellissimo libro. E mi dispiace che non faccia parte della mia biblioteca. L' autore (l' Autore...) ci accompagna in un doppio viaggio all' interno di Roma. Uno storico, partendo dal 1500 circa, ed uno "turistico" (mi si perdoni il termine) nei luoghi della Roma astronomica entrambi ottimamente amalgamati con uno stile di scrittura impeccabile e coinvolgente ed anche arguto nelle descrizioni dei tanti protagonisti dell' epoca. E nonostante io abiti a 600 km dalla capitale mi è sembrato di percorrere anche a me le vie della città alla ricerca di questo o quel palazzo o di questa o quella torre che hanno fatto l' Astronomia romana. Da una piccola ricerca in rete mi sembra che Buonanno non abbia scritto altro (a parte le pubblicazioni prettamente scientifiche e un, presumo, omonimo che scrive libri di informatica), ma io spero tanto che non sia il suo primo e ultimo libro divulgativo dato alle stampe. Ecco, essendo molto critico verso i libri di storia dell' Astronomia, vedrei proprio bene un libro sull' argomento scritto da lui. Certo che quando trovo un libro che mi piace... |
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ALESSANDRO MANARA
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Agosto 2008
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Se avete il libro dell' Osservatorio di Torino sugli Asteroidi dovete per forza avere anche questo gioiellino di Manara. Tanto più divulgativo è il primo, tanto più specifico è quest' ultimo, completo di formule e disegni. Forse richiede, almeno a mio parere, un minimo di conoscienze astronomiche più elevate rispetto all' altro (ma non è certo un difetto). L' autore ha inoltre il pregievole dono della sintesi, tanto da far stare il tutto in un centinaio di pagine con una trattazione, di conseguenza, spedita ed essenziale. Buona lettura! |
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ALESSANDRO MANARA, LUCA INVERNIZZI |
Agosto 2008
Rimaniamo in tema di asteroidi con questo libro non in commercio, edito dal Credito Valtellinese, luogo natale di Piazzi, scopritore di Cerere. E ci rimaniamo anche perchè uno dei tre autori è lo stesso del libro subito qui sopra recensito. Si racconta la vita del nostro valente Astronomo, con molte notizie sul suo borgo natio, stralci di corrispondenza ed una interessante documentazione fotografica. Il libro si legge volentieri ed è alla portata di tutti. E' da richiedere all' ufficio Marketing del Credito Valtellinese (molto cortesi al riguardo). |
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AUTORI VARI |
Agosto 2008
Devo ringraziare Paolo che mi ha regalato questo interessantissimo libro/catalogo della mostra su Galileo. Nei vari capitoli si passa dalla storia dell' invenzione del telescopio, ad una approfondita indagine sulla qualità ottica degli strumenti di Galileo fino alla costruzione di una replica sperimentale di uno degli strumenti per meglio conoscerne le immagini che produceva. 154 pagine che si leggono con estremo piacere. |
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EGIDIO FESTA
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Settembre 2008
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Altro libro su Galileo, ovviamente totalmente differente dal precedente. Qui si parla della sua vita e (mai sottotitolo fu più azzeccato) della sua personale lotta per la scienza. Ho però fatto fatica a leggerlo; non è stato certo per l' argomento (che è interessantissimo), ma per via dello stile di scrittura che non mi è sembrato particolarmente scorrevole, anche per via dei numerosi personaggi che affollano lo scritto e di cui più volte ne ho perso l' identità nel corso della lettura. Ho pensato anche di avere una mia stanchezza personale e che pertanto il libro non avesse colpe, ma siccome quasi sul finire di questo ho iniziato la lettura del libro di cui potete leggere la recensione qui sotto (e lì tutto filava molto liscio), ne dovrei concludere che era proprio il libro. Rimane pertanto un bel volume, con un argomento interessante che non si può fare a meno di leggere, anche se con questo grosso punto interrogativo sulla scorrevolezza dello scritto. Magari a rileggerlo tra qualche mese potrò rendermene meglio conto. |
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RICHARD RHODES
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Ottobre 2008
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Libro premio Pulitzer del 1988 e, devo ammetter, ben meritato. Si potrebbe pensare che sia "vecchio", ma non è affatto così: il rapporto tra scienza e politica, tra scienza buona e scienza cattiva e tanti altri temi toccati da questo saggio, sono tuttora molto attuali. 800 e passa pagine che si dipanano con uno stile di scrittura a dir poco meraviglioso, quasi fosse un romanzo, ma con basi impeccabilmente scientifiche. La storia parte dagli inizi del secolo scorso con l' atomo e tratteggia per tanti scienziati (e non solo) delle biografie che ne rendono ancora più piacevole la lettura, oltre a far meglio conoscere i protagonisti. E si parla anche di fisica, ovviamente e delle tante perplessità ed esitazioni che hanno attenagliato gli uomini che lavorarono alla bomba. Troviamo anche delle preziose informazioni sugli studi tedeschi, giapponesi e russi rivolti alla realizzazione dell' atomica e, quasi alla fine, le terribili testimonianze dei sopravvissuti di Hiroshima. Un piccolo difetto questo libro ce l' ha: specialmente nelle prime cento pagine e poi più raramente anche nelle rimanenti, sono andate perse le virgole nei periodi e ciò rende alcune frasi, al primo passaggio, di difficile comprensione, costringendo alla rilettura delle stesse. Libro comunque stupendo che metto sicuramente al secondo posto tra i più bei libri che ho letto, dopo Big Bang. |
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GEORGE JOHNSON
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Novembre 2008
Di questa donna non si sa molto e difatti il libro, oltre a raccontare tutto ciò che si sa di Miss Leavitt, racconta delle implicazioni che ha avuto la scoperta del periodo/luminosità delle variabili in campo astronomico, anche con l' aiuto di esempi semplici ma efficaci. E' un libro piacevole da leggere con il pregio di rimanere racchiuso in circa 150 pagine molto scorrevoli. Consigliato. |
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JOHN BANVILLE
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Dicembre 2008
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Questo no. Sarà scientificamente ineccepibile, ma non sono neanche riuscito a finirlo. Le biografie romanzate di personaggi storici non le sopporto. Opinione ben diversa avrei se la biografia romanzata fosse frutto di un rapporto tra il biografo ed il personaggio, ma in questo caso non era proprio possibile... Leggere frasi ed idee che l' autore ha messo in bocca (ed in testa) a Keplero inventandole ovviamente di sana pianta è per me letteralmente insopportabile. Se siete proprio curiosi, risparmiate i soldi andandovelo a leggere (come ho fatto per fortuna anche io) in biblioteca. Ciliegina finale (...), non mi è sembrato poi neanche scritto particolarmente bene. Gusti, non v' è dubbio. |
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ANDREW SMITH
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Gennaio 2009
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Prima recensione del 2009. Spero anche che sia l' unica negativa dell' anno. Questo libro è una occasione mancata: sarebbe potuto essere un ottimo libro se fosse stato scritto meglio. A forza di leggere mi accorgo che sto diventando sempre più esigente sulla qualità di scittura, ma non posso fare altrimenti. L' argomento è interessante (incontri/interviste di Smith con gli astronauti che sono stati sulla Luna) e che l' autore stesso condisce con ricordi personali o proprie osservazioni. Purtroppo mescola il tutto in maniera molto confusa, tanto che a volte ho dovuto rileggere degli interi capoversi per comprendere se quello che leggevo era una riflessione dell' autore o dell' astronauta intervistato. Sicuramente è un libro diverso dai soliti di interviste del tipo domanda/risposta, ma così proprio non va, almeno per i miei (esigenti) gusti. |
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WALTER FERRERI
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Gennaio 2009
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Ottava edizione di un libro il cui titolo dice tutto. Ed è scritto anche bene: semplice, ben esposto, perfettamente fruibile anche dal neofita (e non potrebbe essere altrimenti, visto che a scriverlo è stato Walter Ferreri). Manuale perfetto per chi si accinge ad acquistare un telescopio o per chi lo ha appena preso. Nei sei capitoli in cui si articola il libro, Ferreri spiega l' attrezzatura migliore per iniziare, l' uso pratico, la manutenzione, ma dedica anche (e giustamente) tre capitoletti a come osservare i vari corpi celesti con il proprio strumento. Non resisto però a fare un piccolissimo appunto: magari nella prossima edizione si potrebbero rinnovare alcune foto, che fanno riferimento a telescopi non più in produzione, già da anni. Comunque, "libro imperdibile per chi inizia". |
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NANNI RICCOBONO
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Febbraio 2009
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Un libro che si legge volentieri questo della Riccobono, anche se manca... il finale. Il libro racconta un po' di cose di Tunguska concentrandosi poi sulla spedizione italiana di fine millenio dove sono state prese delle carote di terreno per le analisi da svolgere successivamente in Italia. Essendo stato scritto nel 2000 manca perciò della parte conclusiva: i risultati dei carotaggi. Speriamo pertanto che la Riccobono scriva anche "Tunguska parte II" o qualcosa di simile...! Comunque, come dicevo, il libro è splendido e la descrizione della taiga siberiana, delle difficoltà della spedizione e di tutto il contorno è veramente efficace, considerando anche che l' autrice ce lo riporta tramite le testimonianze di chi fece parte della missione, non essendoci andata direttamente. |
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LUIGI GUERRINI
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Agosto 2009
Un libro interessante frutto, immagino di una lunghissima ricerca. Con un grave difetto (almeno secondo me) Ma andiamo con ordine: per sapere cosa succedeva nelle chiese fiorentine del 1600, non v'è lettura migliore di questo libro, dove vengono alla luce nuove cose riguardo all' intervento del clero fiorentino ai danni di Galileo. Il difetto stà nel fatto che l'autore o l'editore hanno trascurato un piccolo particolare: le tante frasi (a volte anche pagine intere) nell' italiano del tempo, le frasi in latino ed anche un trafiletto in francese, non hanno una traduzione a fronte. Due cose si potevano fare: aggiungere la traduzione (con conseguente aumento del numero delle pagine e, presumubilmente, del costo) o inserire direttamente le traduzioni rimandando alle note (che sono comunque tantissime) per sapere dove eventualmente rivolgersi per leggere gli originali. Non c'è niente da fare, ma una pagina intera in italiano del 1600 non è la cosa più semplice da leggere e fa perdere tempo nella rilettura a discapito del quadro generale. La lettura di un libre deve essere sempre, a mio avviso, scorrevole indipendentemente da quanto semplice o difficile sia l' argomento trattato. Possibile che non ci abbiano pensato? Il libro lo consiglio, però leggerlo è stata una gran faticata. |
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JOHN GRIBBIN
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Settembre 2009
A differenza del precedente, questo libro di 130 pagine, scorre via senza problemi, a patto però di saperne già qualche cosa di galassie e cosmologia; non è perciò una lettura per novizi dell' Astronomia, anche se un breve glossario finale aiuta un pochino. Per il resto però è, secondo me, uno splendido libro, interessante e scorrevole, con protagoniste (ovviamente, visto il titolo) le galassie: nascita, vita e morte. Non si potrebbe chiedere di più. Consigliatissimo. |
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CESARE BARBIERI
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Dicembre 2009
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In circa 130 pagine, Barbieri ci racconta l' Astronomia, in un bel libro molto semplice, anche se, a mio avviso, per la sua lettura è necessario saperne già qualche cosa. Ad esempio, l' avanzamento del perielio di Mercurio, se non lo si vede disegnato, è un po' difficile "capirlo" con la sola spiegazione scritta. Tante altre piccole cose lo rendono un libro certamente prezioso, ma un minimo di conoscenze astronomiche è meglio averne prima di leggerlo. Comunque lo si gusta appieno, con uno stile di scrittura per me molto piacevole dal quale traspare anche una notevole carica divulgativa dell' autore. Da leggere sicuramente. |
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DARIO LARUFFA
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Febbraio 2010
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Questo libro penso sia unico nel suo genere. Perchè è un (bellissimo) libro sull' astronautica italiana e sui suoi protagonisti. Laruffa ci racconta non solo l' italica astronautica dal dopoguerra ad oggi, con i suoi protagonisti e le loro realizzazioni, ma anche, in appendice, due interessantissimi capitoli dedicati alla fantascienza italiana e agli ufo italiani. Un libro completo, da leggere per meravigliarsi di quanto l' Italia sia riuscita ad esprimere in questo campo, nonostante una deficenza (sia nel senso di mancanza, sia anche nell' altro senso) politica che non ha permesso all' Italia di poter esprimere le proprie potenzialità. Mi è piaciuto poi molto anche un breve capitolo in cui l' autore si lancia in una disquisizione sulla ipotetica possibilità di un viaggio sulla Luna interamente italiano, sia nei mezzi sia nelle persone. |
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RENATO CANTORE
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Febbraio 2010
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Chi era Rocco Petrone, soprannominato la tigre di Cape Canaveral? Lo saprete leggendo questo libro, il cui sottotitolo è azzeccatissimo: questo figlio di immigrati italiani, partiti dalla profonda Basilicata agli inizi degli anni venti, non è un nome famoso nel panorama astronautico, ma se siamo andati sulla Luna è anche per merito suo. Complimenti a Cantore che in sole 110 pagine (immagino che trovare notizie su di una persona che si è volutamente sottratta ai riflettori, non sia semplice) rende tutta l' importanza di quest' uomo nell' ambito del progetto Apollo. |
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WALTER CUNNIGHAM
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Dicembre 2010
"Sono un filo perplesso su questo libro. Sicuramente la Nasa non sarà stata e non è tuttora rose e fiori, ma l' autore, dell' equipaggio di Apollo VII, racconta aneddoti al vetriolo un po' su tutto e tutti. Non saprei se ha il dente avvelenato perché non è più stato chiamato nello spazio o cosa. Il libro comunque è godibile, ma un po' troppo lungo: quasi 600 pagine, di cui l'ultima parte è una più o meno interessante, o noiosa (a seconda dei momenti), serie di considerazioni personali". Questo è quanto scrivevo in marzo ad una persona che mi chiedeva un consiglio su libri di astronautica. A nove mesi di distanza non ho cambiato idea, perciò tengo questo stralcio di mail come recensione. Vale la pena comunque di leggerlo, però sempre con un po' di sano distacco dall' astio che a volte traspare nel racconto. |
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WALTER FERRERI
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Agosto 2011
In queste 104 pagine scorrevolissime e che si leggono tutte d' un fiato, Walter Ferreri, sempre con il suo stile impeccabile, racconta perchè non dobbiamo preoccuparci del 2012, o meglio ancora, perchè sarà un anno come tutti gli altri. Vengono toccati ed analizzati molti argomenti che corredano di solito le stupidaggini sul 2012, tra i quali ovviamente il calendario Maya; interessanti le varie tesi e date sulla fine del mondo, regolarmente non verificatesi (daltronde siamo ancora qui...). Acquisto dunque più che conisigliato, sia per la semplicità di scrittura (adatto veramente a tutti), sia per avere "sottomano" le risposte giuste a qualsiasi domanda che possa esserci rivolta sul 2012. Certo che per me è il colmo che si debba scrivere un libro per spiegare alla persone che il 21 dicembre 2012 non accadrà niente; o meglio, è il colmo che ci siano delle persone (tante) che credano che succederà qualche cosa quel venerdì di dicembre dell' anno prossimo. Non vedo l' ora che arrivi il 2013... |