CELESTRON C14
(pagina realizzata nel 1999 e nel 2000)
 
 
Avendo trovato un' occasione di seconda mano, in Marzo del 1999 ho venduto l' LX200 ed ho preso il tubo ottico Celestron C14 con una Losmandy G11 nuova. Anche se il peso totale del telescopio è aumentato rispetto al Meade, ogni singola parte è più leggera. La parte più pesante da sollevare è il tubo ottico completo di staffa per l' aggancio alla Losmandy: i 4 kg in meno rispetto ai 26 kg del Meade si sentono quando lo si solleva!  
 
 
STAR TEST  
 
Nella stessa serata in cui abbiamo eseguito lo star test sul Meade LX200 da 25 cm, abbiamo effettuato anche quello sul Celestron. In pratica non c' è molto da dire perchè le immagini intra ed extra focali sono risultate uguali a quelle del Meade e con le stesse lievissime differenze. Ottica perciò molto buona per entrambi. Anche il reticolo di Ronchi sia per il Meade che per il Celestron ha mostrato linee diritte e parallele. Successivamente è stata effettuata anche un prova al "banco" ed è risultata una correzzione di (parole testuali del tecnico) "come minimo 1/8".
Tornando alla nottata, abbiamo poi puntato M57 per renderci conto di che differenza c' era, a parità di ingrandimento, nel vedere un oggetto celeste attraverso due diametri così differenti. Sul Meade è stato montato il 26 mm della Meade che dava 2.500/26=96 ingrandimenti, mentre sul Celestron è stato montato il 40 mm che dava 3.910/40=97 ingrandimenti: era l' unica combinazione tra tutti i nostri oculari che siamo riusciti a trovare per avere all' incirca lo stesso ingrandimento. La differenza era molto evidente: la nebulosa planetaria appariva decisamente più "densa" nel 35 cm. La prossima volta, con un cielo più scuro, vedremo di effettuare un test sulla magnitudine limite dei due strumenti.
 
 
 
ALTRE FOTO  
 
Luglio 1999: il nostro esperto del Sole, nonché Presidente dell' Associazione Astronomica di Rovereto per l' anno 2000, Paolo Piccoli, osserva le macchie solari.